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COMUNICATO UDI NAZIONALE - 08.10.09


Silvio Berlusconi offende una donna tendendo una trappola a tutte le altre.
Per difendere Rosy Bindi dovremmo esprimerci anche noi su aspetto fisico e intelligenza.

Ancora una volta, un uomo offendendo una donna chiama in causa l'intero genere, chiamando tutte chi a vergognarsi, chi a indignarsi, chi a offendersi.

Piuttosto, nessun uomo si pronuncia dichiarandosi offeso nel suo proprio genere maschile, vilipeso da un signore come Silvio Berlusconi.
Ancora una volta, anche da uomini di buona volontà, il massimo che vediamo circolare è la "solidarietà" per la donna e le donne.

Piuttosto, le parole di Silvio Berlusconi offendono le Istituzioni.
Perchè ancora una volta il capo di un Governo non entra nel merito della Politica e delle osservazioni che legittimamente una Parlamentare gli rivolge, preferendo battute e barzellette che - già da sole - occupano lo spazio mediatico, costringendo tutte e tutti a repliche e controrepliche.
Ottenendo così il risultato voluto: non parlare nè rispondere dei problemi reali del nostro Paese.


Roma, 10 ottobre 2009

Perché l’UDI NON firma l’appello promosso da Repubblica a firma Michela Marzano, Barbara Spinelli, Nadia Urbinati.

L’UDI è una Associazione che fa politica partendo dalle vite concrete delle donne e dai loro bisogni, per fare questo individua questioni come la democrazia paritaria, il lavoro, la pillola del giorno dopo, la lotta contro la violenza e contro il femminicidio e altro ancora.
Prendiamo la parola per dire il nostro pensiero, ma non chiamiamo mai le donne a schierarsi contro questo o quel partito perchè la nostra Costituzione ha previsto gli strumenti di controllo per una tenuta efficace della democrazia.
Una Associazione come l’UDI ha il compito di avviare processi politici e culturali che trovano nelle donne la propria misura e il proprio linguaggio. Come ha detto pochi giorni fa il Presidente della Repubblica, ci sono formazioni che fanno politica nella società al di fuori degli schieramenti.

Noi siamo una di quelle, per questo non siamo governative, né antigovernative.

Quello che pensiamo delle parole del Presidente del Consiglio – riferite a Rosy Bindi - è detto con chiarezza nel comunicato di ieri.

Abbiamo già detto che Silvio Berlusconi offende una donna tendendo una trappola a tutte le altre. Abbiamo già detto che ancora una volta, un uomo offendendo una donna chiama in causa l'intero genere, chiamando tutte chi a vergognarsi, chi a indignarsi, chi a offendersi. Ancora una volta il capo del Governo non entra nel merito della politica e delle osservazioni che legittimamente una parlamentare gli rivolge, preferendo battute e barzellette che - già da sole - occupano lo spazio mediatico, costringendo tutte e tutti a repliche e controrepliche. Ottenendo così il risultato voluto: non parlare nè rispondere dei problemi reali del nostro Paese.

Detto questo non credo sia compito dell’UDI “fermare” qualcuno e vorrei qui ricordare un nostro slogan del 1975: né difese, né offese, né protette, né adoperate.

Pina Nuzzo, Delegata nazionale UDI


nella sezione interventi sullo stesso argomento:

su certi appelli al femminile

domande aperte alle firmatarie

 

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