interrogazioni... risposte orali... come i bambini a scuola!

 

Due o più fatti e un'opinione.


Contesto generale:
Informazione.
Contesto particolare
: Conferenza Internazionale sulla violenza contro le donne.
Incidenti di percorso: scoperta di altri fatti.

Provo a commentare due notizie, anzi due fatti.
Perchè un fatto, per diventare notizia, deve essere noto o almeno notiziato...
Il bello è che nel giro di mezz'ora, strada facendo, ne scoprirò molti altri fatti,
alcuni più interessanti di quelli di partenza.

A.S. su facebook mi informa - ovviamente non solo me... - di un fatto.
Questo è un fatto e una notizia insieme, almeno per me.
Quindi, intanto grazie ad A. per l'informazione.

A. cita la sua fonte: womenews.net

Cerco di saperne di più e digito sulla ricerca di Google le seguenti parole:

interrogazione camera udi violenza

e trovo nell'ordine:

http://www.womenews.net/spip3/spip.php?breve1332

e

http://english.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed270/pdfbt01.pdf

Il primo parla del fatto in questione, pari pari così come mi aveva informata A.S.
Il secondo - anche se parla di un altro fatto - attrae la mia attenzione perchè trovo evidenziata la parola UDI.

Leggo tutti e 2 i link doverosamente nell'ordine.


Primo fatto - Data: 17 settembre 2009
Alcune Parlamentari depositano alla Camera una interrogazione a risposta orale alla Ministra Carfagna.
L'iter - allo stato - è quello di attesa di nuove firme.
Il brano integrale dell'interrogazione lo trovo però su http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/30901

Nella suddetta interrogazione viene citata UDI e la sua Staffetta. Ma anche altro.

Riporto alcuni brani dell'interrogazione:


"si sono moltiplicate in questi giorni le proteste di numerose associazioni del settore,
di carattere nazionale e presenti in maniera capillare sul territorio italiano,
che hanno accusato i promotori di non essere stati invitati alla «Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne»; va citata, in merito, la dura presa di posizione dell’Udi (Unione Donne in Italia) un’associazione fondata nel 1945 e che ha portato avanti, nel corso degli anni, una serie di battaglie a sostegno dei diritti e della tutela dell’universo femminile.
  Ultima in ordine di tempo la «staffetta» contro la violenza che inaugurata il 25 novembre 2008 si concluderà alla stessa data di quest'anno (il 25 novembre è la data stabilita, infatti, a livello internazionale come giornata contro la violenza sulle donne).
  Secondo quanto si apprende da organi di informazione «l'Unione Donne in Italia non è stata ammessa, nonostante la richiesta di accredito, alla Conferenza Internazionale sulla Violenza Contro le Donne». «Questa gravissima e non casuale esclusione - hanno commentato a mezzo stampa i rappresentanti dell'associazione - è il frutto di una mirata manovra politica, tendente a delegittimare e nascondere agli occhi dell'opinione pubblica, soprattutto femminile, l'azione di quelle forze politiche extrapartitiche che, come Udi, sono presenti e attive sul territorio nazionale»"
 

Di seguito, l'interrogazione si sofferma ampiamente sull'Associazione Nazionale D.i.Re contro la violenza (Donne in Rete contro la violenza) e sulla sua attività capillare su tutto il territorio italiano e sulle difficoltà in cui versano..

 

Prima riflessione: nel sito web Paese delle donne on line viene estrapolato lo stesso brano di cui sopra, ma con un taglio, ai miei occhi significativo, quello relativo alla Staffetta (vedi sopra, l'intera seconda frase). Questa è una prima riflessione, giusto perchè è la prima cosa che mi balza all'occhio, e che pongo sotto forma di domanda: perchè il Paese delle Donne on line, con tutto lo spazio a disposizione, ha deciso quel taglio relativo alla Staffetta in corso? Non era importante ai fini dell'interrogazione? Non era una notizia, relativa ad un fatto presente e vivo? E come tale non propriamente un'appendice che poteva essere tranquillamente cassata?

Seconda riflessione, ai miei occhi più significativa e che vado ad articolare in punti, sempre sottoforma di domanda, non prima di aver sottolineato che l'interrogazione cita virgolettati appartenenti ai rappresentanti (sic!) dell'UDI:

  • le parlamentari affermano di avere appreso dell'esclusione dell'Udi "secondo quanto si apprende da organi d'informazione".
    Quali? sono curiosa e lo chiederò ad una ad una alla Parlamentari che hanno sottoscritto;
  • ancora, l'interrogazione dice che i nostri rappresentanti (arisic!) avrebbero commentato a mezzo stampa. bene. dove? riportati da chi?
  • infine, mi chiedo e chiedo alla rappresentante della mia Associazione: Pina Nuzzo si è espressa in quel modo? La domanda non è retorica, lo voglio veramente sapere e quindi lo chiedo alla diretta interessata.

Quello che io so - e come me, migliaia di donne dell'Udi - è che il giorno 9 settembre Pina Nuzzo ha inviato un Comunicato, inserito nei nostri siti fin da quel dì:

E questo è il secondo fatto - meno noto, anzi a questo punto devo dire per nulla noto, se non stravolto addirittura.

Pina scrive il 9 settembre, tra l'altro:

L'UDI non è stata invitata nonostante un sollecito da parte nostra
ed è sempre sgradevole dover dire a qualcuno: guarda che ci sono.
L'ho fatto perchè l'UDI ha tutte le carte in regola per esserci in una iniziativa come questa che organizza il mio paese, il cui governo rappresenta anche me.
Mi pare superfluo ricordare a TUTTI qual'è stato il contributo dell'Associazione
che rappresento alla costruzione della nostra Democrazia,
mi pare perfino imbarazzante ricordare che da un anno stiamo attraversando l'Italia
ogni giorno in ogni regione, in paesi, in piazze, scuole, chiese e carceri
con la nostra Staffetta di donne contro la violenza sulle donne.
La ministra Carfagna lo sa, perchè anche se i media nazionali - tutti - a parte la stampa locale, non ne parlano, le ho consegnato personalmente e pubblicamente i materiali,
oltre ovviamente ad averlo detto a parole. Come i bambini a scuola!"



 

E qui il cerchio si chiude o quasi...

Come i bambini a scuola, molte hanno ancora da sapere. E da imparare.

Nel frattempo, mi accorgo della stringa ancora aperta sul mio desktop e allora dal pdf inserito nel sito della Camera dei Deputati apprendo che nel dicembre 2008 il dep. Orlando ha prodotto una interrogazione (in questo caso, a risposta scritta...) per denunciare l'interruzione dei finanziamenti ad un Centro Antiviolenza UDI Onlus di Palermo.

Siamo tutte nella m... dirà qualcuna, ma che ti vai ad impicciare?

No, sono certa che quel Centro lavora molto e lavora bene.

Ma sono proprio così politically uncorrect se dico che a Palermo non esiste nè una Sede nè un Gruppo Udi?

Lo sono se rendo noto che la nostra Assemblea ha deliberato da quel dì che nessuna Udi può essere una Onlus?

E lo sono ancora, se rammento a tutte noi quanti e quali documenti la mia Associazione ha  prodotto in questi anni su luci e ombre dei Centri Antiviolenza?

E lo sono, se mi arrabbio tutte le volte che vedo usare la sigla UDI quando fa comodo per chiedere (o denunciare la mancanza di) finanziamenti alle Istituzioni, quelle stesse Istituzioni da cui la mia UDI è autonoma e distante da quel dì?

Forse ai miei occhi tanti cerchi ora si chiudono.

Tante strumentalizzazioni negative e positive. Pro bono, si dice una volta...

Tante cancellazioni all'occorrenza, e tante esaltazioni quando serve.

E ancora - se affermo che Udi non ha avuto vantaggi o particolari ostracismi nè da uno nè dall'altro degli schieramenti politici di questo Paese, almeno a far data da un quarto di secolo - se lo affermo, sono politically uncorrect?

Il fatto è che ho imparato la politica dell'autenticità, in una Scuola chiamata Udi.

Milena Carone 23 settembre 2009