DOCUMENTI
50/50 in Europa

50E50 e 50/50

 

A  fine anno 2006, l’Associazione UDI - UNIONE DONNE IN ITALIA decide di promuovere una Campagna per la Democrazia Paritaria.

Quando pensa ad un nome da dare alla propria Campagna, l’Assemblea dell’UDI decide per un “50E50 …ovunque si decide!”.

Agli inizi del 2007 viene aperto il sito www.50e50.it

In un documento pubblicato sul sito, la Delegata Nazionale dell’UDI, Pina Nuzzo, che ha anche ideato la grafica del logo - spiega il motivo di quella E maiuscola e rossa. E spiega perché lo slogan aggiunge: ...ovunque si decide!

La cosa più importante in quel logo è la E maiuscola, a indicare condivisione, parità e allo stesso tempo rispetto delle differenze. E poi, la necessità di una presenza paritaria affinché ci sia una vera Democrazia non riguarda solo il Parlamento, ma ogni luogo dove si prendono decisioni sulla vita di cittadine e cittadini.

UDI è autonoma e tutte le sue Campagne sono autofinanziate.

Questa libertà ha dato i suoi frutti, soprattutto durante lo studio per arrivare al Progetto di Legge.

Abbiamo iniziato una Campagna senza la preoccupazione controproducente di ottenere quote momentanee, ma con l’urgenza della responsabilità politica che ci viene dalla nostra storia e con lo sguardo al futuro.

Sul piano istituzionale, la Raccolta delle firme in Italia ha condotto al deposito di un Progetto di legge popolare al Senato il 29 novembre 2007. Ora quel disegno di legge, con altri, è fermo nella Commissione “Affari Costituzionali”.

La Raccolta delle firme in Italia è servita soprattutto per sensibilizzare la cittadinanza italiana ai temi della Democrazia Paritaria e per avviare un percorso che non è ancora concluso.

Ancora oggi, nel citare la Campagna dell’UDI, qualcuno indica un generico 50e50 oppure un orrendo 50&50. Ma su questi errori si può soprassedere.

Nel 2008, in Europa viene lanciata la “EWL 50/50 Campaign for Democracy”

Che dire: universalmente, la barra significa una cosa precisa, non solo dal punto di vista grafico. Però, mi rendo conto che tradurre una congiunzione in più lingue avrebbe comportato problemi.

Penso – dopo aver letto i documenti, e quindi arrivando a comprendere la forma dopo aver letto il contenuto – che quella barra si possa tradurre in un ACCANTO. E non SU. E non CONTRO.

Sul piano della tecnologia, sia 50E50 che 50/50 hanno ceduto ai diktat: sulla stringa dell'indirizzo web, noi in Italia siamo state costrette alla e minuscola, in Europa le donne della lobby hanno dovuto eliminare la barra: www.50e50.it e www.5050democracy.eu. Ma poco importa la forma, su questo.

Ciò che conta è che i contenuti essenziali dei documenti di entrambe le Campagne sono in linea tra loro: No a Quote  provvisorie, neanche del 50%, nessuna “azione positiva” di quelle che conosciamo già, nessuna “misura mirata e transitoria” come recitavano a cantilena alcune donne di governo nel 2007. Alla resa dei conti, più per rassicurare i propri dirigenti, che per altro, perché in Italia nel 2005 il Parlamento non ha accettato neanche le quote! E nulla è cambiato, nella legge elettorale.

No, dicono anche le Donne in Europa nel 2008. Nessuna Quota di riserva. Ma impegno serio e “di lungo periodo” per una Democrazia Paritaria, perché “la presenza paritaria dei sessi è condizione essenziale e imprescindibile di democrazia”.

Anche la Campagna europea, come quella dell’UDI, parte da lontano. E nasce da documenti europei. Le due Campagne hanno modalità e riferimenti istituzionali differenti, ma la sostanza è simile. La lobby europea si rivolge alle Istituzioni con un pressante invito anche ai Partiti, in Italia abbiamo utilizzato lo strumento Costituzionale della Proposta di iniziativa popolare.

In entrambi i casi, l’obiettivo principale, perché viene necessariamente prima di altro, è la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Che altro dire: in Italia, dalla fine del 2006, per tutto il 2007 e oltre, sia il marchio registrato, sia i contenuti della Campagna UDI erano noti a nomi e cognomi italiani che ora aderiscono alla Campaign European.

In Italia, forse per dimenticanza? non avevano risposto alla nostra “Chiamata alla Compromissione”. È questo il titolo di un documento UDI che nel 2007 abbiamo inviato a donne del Parlamento e delle Istituzioni.

Confidiamo nell’Europa.

Confidiamo nella autenticità di intenti di donne e uomini italiani che hanno sottoscritto la EWL 50/50 Campaign for Democracy nel 2008.

Confidiamo in tutto questo, alle porte di Elezioni Europee 2009

Le donne dell'UDI tengono a mente le origini e le citano.
Molti dei contenuti della nostra Proposta sono stati ispirati da documenti Europei.

Su tutte e per tutte, riconosco il debito e auguro buon lavoro alla vice Presidente della Commissione europea Margot Wallström - http://blogs.ec.europa.eu/wallstrom

La Democrazia Paritaria troverà ostacoli ancora ovunque. E ancora per molto tempo.

Ma la strada è segnata. E il nostro obiettivo è universale.

Pardon... universelle!

 

Milena Carone – Dicembre 2008

 

 

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